Perché l’alimentazione conta nel colon irritabile?
Il colon irritabile è una condizione funzionale dell’intestino che può manifestarsi con gonfiore, dolore o fastidio addominale, meteorismo, diarrea, stitichezza o alternanza dell’alvo.
L’alimentazione può influenzare i sintomi perché alcuni alimenti, quantità, abbinamenti o modalità di consumo possono aumentare fermentazione, gas, sensibilità intestinale o irregolarità evacuativa.
Nel colon irritabile è importante evitare il fai-da-te: eliminare molti alimenti senza criterio può peggiorare la qualità della dieta e rendere più difficile identificare i reali fattori scatenanti.
Cosa può peggiorare i sintomi intestinali?
Cosa mangiare con il colon irritabile?
Non esiste una lista universale di alimenti giusti o sbagliati. In genere è utile partire da pasti semplici, regolari, ben distribuiti e costruiti sulla tolleranza della persona.
La valutazione nutrizionale può aiutare a capire quali alimenti ridurre temporaneamente, quali reintrodurre, come gestire fibre, latticini, legumi, verdure, cereali e quantità dei pasti.
Quando serve anche la valutazione gastroenterologica?
Se i sintomi sono persistenti, peggiorano, compaiono segnali come sangue nelle feci, perdita di peso, anemia, diarrea notturna o dolore importante, è necessario un inquadramento medico.
In questi casi la nutrizione va integrata con la valutazione gastroenterologica, per distinguere il colon irritabile da altre condizioni intestinali.