Convivere con una malattia intestinale cronica
Crohn e rettocolite ulcerosa possono essere vissuti in modo molto diverso da persona a persona. Anche nello stesso paziente l'esperienza può cambiare nel tempo in relazione all'attività della malattia, ai sintomi e alla risposta alle terapie.
Durante le fasi più difficili alcuni sintomi possono interferire con attività che normalmente vengono date per scontate, come lavorare, studiare, uscire, viaggiare o trascorrere tempo lontano da casa.
Anche nei periodi di maggiore benessere può rimanere la preoccupazione che i sintomi possano ricomparire o che sia necessario modificare nuovamente terapie e organizzazione della propria vita.
L'impatto psicologico non dipende soltanto dalla gravità clinica della malattia. Anche il significato che la persona attribuisce ai sintomi, all'incertezza e alle limitazioni percepite può influenzare il modo in cui vive la propria condizione.