Perché si può avere fame continua?
La fame è un segnale fisiologico, ma quando diventa molto frequente, intensa o compare poco dopo i pasti può indicare che qualcosa non è ben regolato nell’alimentazione o nello stile di vita.
In molti casi la fame continua non dipende da “mancanza di volontà”, ma da pasti poco sazianti, distribuzione non corretta dei nutrienti, sonno irregolare, stress, sedentarietà o alterazioni del metabolismo glucidico.
Un percorso nutrizionale clinico aiuta a distinguere la fame legata ad abitudini alimentari da quella che può essere associata a insulino resistenza, composizione corporea o altri fattori metabolici.
Cause alimentari frequenti della fame continua
Fame dopo mangiato: cosa può indicare?
Se la fame compare poco dopo i pasti, può essere utile osservare come sono composti: un pasto ricco di carboidrati raffinati e povero di proteine, fibre e grassi buoni può saziare poco e favorire nuovi attacchi di fame.
Anche pasti troppo piccoli, diete molto restrittive o una gestione non adeguata dell’attività fisica possono aumentare il senso di fame e rendere difficile mantenere il percorso nel tempo.
Quando può entrarci il metabolismo?
Fame frequente, difficoltà a dimagrire, desiderio di zuccheri, sonnolenza dopo i pasti e aumento della circonferenza addominale possono comparire anche in presenza di insulino resistenza o alterazioni metaboliche.
In questi casi la valutazione nutrizionale dovrebbe considerare anche esami del sangue, composizione corporea, attività fisica, qualità del sonno e abitudini quotidiane.