L’ipertensione arteriosa, comunemente chiamata pressione alta, è una delle condizioni cardiovascolari più diffuse e rappresenta un importante fattore di rischio per cuore, cervello, reni e circolazione.
Spesso può rimanere silenziosa per anni senza sintomi evidenti. Per questo motivo è importante controllare periodicamente la pressione arteriosa, soprattutto in presenza di familiarità, colesterolo alto, diabete, sovrappeso o altri fattori di rischio cardiovascolare.
L’ipertensione arteriosa si verifica quando i valori della pressione del sangue risultano stabilmente elevati rispetto ai limiti considerati normali.
Nel tempo, la pressione alta può aumentare il rischio di problemi cardiovascolari, ictus, insufficienza cardiaca, danni renali e altre complicanze della circolazione.
Molte persone non presentano sintomi evidenti. In alcuni casi possono comparire mal di testa, stanchezza, vertigini, affanno, palpitazioni o sensazione di pressione alla testa.
Familiarità, età, sovrappeso, sedentarietà, stress, diabete, colesterolo alto, fumo e alimentazione ricca di sale possono aumentare il rischio di sviluppare ipertensione.
La valutazione cardiologica e internistica permette di monitorare pressione arteriosa, fattori di rischio cardiovascolare e salute generale della circolazione.
Alimentazione equilibrata, controllo del peso, attività fisica regolare e monitoraggio periodico aiutano a ridurre il rischio cardiovascolare.
L’ipertensione arteriosa richiede spesso un monitoraggio cardiovascolare nel tempo, soprattutto quando si associa a colesterolo alto, sovrappeso, diabete, familiarità cardiovascolare o altri fattori di rischio metabolico.
Il percorso può coinvolgere il cardiologo per il monitoraggio cardiovascolare e, quando necessario, un approccio metabolico e internistico dei principali fattori di rischio associati.
No. La pressione alta può rimanere silenziosa per molto tempo. Per questo è importante controllare regolarmente i valori pressori, soprattutto se sono presenti familiarità, colesterolo alto, diabete, sovrappeso o altri fattori di rischio cardiovascolare.
È consigliabile una valutazione cardiologica quando i valori pressori risultano spesso elevati, quando compaiono palpitazioni, dolore toracico, fiato corto o quando sono presenti più fattori di rischio cardiovascolare.
Sono due fattori di rischio diversi, ma spesso possono coesistere. Quando pressione alta e colesterolo alto sono presenti insieme, è utile valutare il rischio cardiovascolare globale.
Sì. Alimentazione ricca di sale, sedentarietà, sovrappeso, stress, fumo e consumo eccessivo di alcol possono contribuire all’aumento della pressione arteriosa.
Presso Maiormed puoi effettuare valutazioni cardiologiche e percorsi di prevenzione cardiovascolare per pressione alta, fattori di rischio metabolici e controllo della salute del cuore.
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Valutazione specialistica cardiologica per pressione alta e rischio cardiovascolare.
Attenzione a pressione, colesterolo, familiarità e fattori di rischio.
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