Che cosa si intende per pressione alta?
La pressione arteriosa indica la forza con cui il sangue scorre all’interno delle arterie. Si parla di pressione “massima” quando il cuore si contrae e di pressione “minima” tra un battito e l’altro.
Quando i valori risultano stabilmente elevati, si parla di ipertensione arteriosa. Non si tratta di un singolo episodio isolato, ma di una condizione che va valutata nel tempo.
La pressione alta è spesso silenziosa: molte persone non hanno disturbi evidenti e scoprono valori elevati solo durante una misurazione o un controllo medico.
Quali sintomi può dare la pressione alta?
Nella maggior parte dei casi la pressione alta non dà sintomi specifici. Quando i valori sono molto elevati o il problema è presente da tempo, possono comparire alcuni segnali da non sottovalutare.
Quando preoccuparsi?
È opportuno contattare il medico se i valori della pressione risultano spesso elevati, anche in assenza di sintomi. La valutazione è ancora più importante se sono presenti fattori di rischio come familiarità, fumo, sovrappeso, diabete o colesterolo alto.
Se la pressione è molto alta e compaiono dolore al petto, difficoltà respiratoria, disturbi della vista, confusione, debolezza improvvisa o difficoltà a parlare, è necessario rivolgersi rapidamente ai servizi di emergenza.
Quali controlli possono essere utili?
La visita cardiologica consente di valutare i valori pressori, il rischio cardiovascolare complessivo e l’eventuale necessità di esami di approfondimento.
In base al quadro clinico, il cardiologo può indicare controlli come ECG, monitoraggio pressorio, esami del sangue o ecocardiogramma.