Tiroide e caduta dei capelli: perché possono essere collegate
La tiroide produce ormoni che partecipano alla regolazione del metabolismo, dell'energia, della temperatura corporea e di molte funzioni dell'organismo. Quando la funzione tiroidea è alterata, anche cute, unghie e capelli possono risentirne.
In alcune persone, condizioni come l'ipotiroidismo o la tiroidite di Hashimoto possono associarsi a capelli più fragili, secchi, sottili o a una perdita più evidente del normale.
La caduta dei capelli non significa automaticamente avere un problema alla tiroide. Diventa però utile approfondire quando si associa ad altri segnali come stanchezza, aumento di peso, freddolosità, pelle secca o alterazioni del ciclo mestruale.
Quali segnali possono far pensare alla tiroide?
Ipotiroidismo e capelli
Nell'ipotiroidismo la tiroide lavora meno del necessario e può determinare un rallentamento generale di alcune funzioni metaboliche. In questo contesto, anche il ciclo del capello può apparire meno regolare.
La perdita può essere diffusa, non sempre localizzata, e può accompagnarsi a capelli più opachi, secchi o difficili da gestire. Per questo è importante non valutare il sintomo in modo isolato, ma inserirlo nel quadro generale della persona.
Tiroidite di Hashimoto e perdita dei capelli
La tiroidite di Hashimoto è una condizione autoimmune che può portare nel tempo a una riduzione della funzione tiroidea. In alcuni casi può essere scoperta proprio durante accertamenti eseguiti per stanchezza, aumento di peso, alterazioni del TSH o sintomi aspecifici.
Quando la caduta dei capelli si associa a familiarità per patologie tiroidee, alterazioni degli esami o altri disturbi endocrinologici, una valutazione specialistica può aiutare a chiarire il quadro.
Quando fare una valutazione endocrinologica?
Una visita endocrinologica può essere utile quando la caduta dei capelli è persistente, compare insieme ad altri sintomi o quando dagli esami del sangue emergono valori tiroidei alterati.
Lo specialista può valutare la storia clinica, gli esami già eseguiti, eventuali familiarità e la necessità di approfondimenti come dosaggi ormonali, anticorpi tiroidei o ecografia della tiroide.