PICC - Maiormed
L'ambulatorio polispecialistico di Roma. Maiormed è una struttura ambulatoriale dotata di personale specializzato e macchinari all’avanguardia per diagnosi e visite specialistiche.
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PICC

Che cosa è il PICC?

Il PICC (Catetere Centrale ad Inserzione Periferica) è un catetere venoso centrale che viene inserito, attraverso la guida ecografica, in una vena del braccio. Solitamente la vena scelta per l’inserzione del PICC è la vena basilica. Il PICC è di piccolo calibro (1-2 millimetri) e costituito da materiale ad alta compatibilità inserito in una vena del braccio. La punta del PICC, al termine della procedura d’inserzione, si viene a trovare in una vena centrale. Il PICC è un sistema venoso a lungo termine in quanto può rimanere in sede fino ad un massimo di 6 mesi. Quando non utilizzato il PICC è ricoperto da una medicazione specifica.

Come si posiziona il PICC?

La tecnica d’inserzione del PICC è una procedura  sterile e consta di alcuni passaggi ben standardizzati:

  • Identificazione della vena del braccio attraverso l’uso dell’ecografia
  • Disinfezione della cute e preparazione del campo sterile
  • Puntura sotto guida ecografica della vena prescelta previa anestesia locale
  • Inserzione del PICC
  • Progressione del PICC fino alla posizione ottimale
  • Controllo mediante tecnica elettrocardiografica, dove possibile, del raggiungimento della posizione ottimale
  • Prova del buon funzionamento del PICC
  • Fissaggio del PICC sulla cute mediante sistema Statlock (fissaggio senza l’utilizzo di punti di sutura)
  • Medicazione del punto d’inserzione e rimozione del campo sterile

La procedura d’inserzione nel suo complesso ha una durata media compresa tra 30 e 60 minuti.

Il posizionamento può avvenire o in una sala dedicata, o, nei casi in cui è necessario, anche al letto del paziente. Non serve il digiuno. Durante la procedura il paziente non avvertirà dolore, solo un lieve fastidio durante la somministrazione dell’anestesia locale.

Quando inserire un PICC?

Il posizionamento di un PICC ha molteplici indicazioni, le più importanti sono:

  • Necessità di un accesso venoso che perduri nel tempo
  • Vene periferiche non accessibili o depauperate
  • Terapia infusionale centrale superiore a 6 giorni e fino ad un anno
  • Terapia antibiotica di lunga durata
  • Nutrizione parenterale totale
  • Infusione di farmaci ad alta lesività venosa
  • Somministrazione di chemioterapici
  • Terapia di supporto (esempio antalgica, post trapianto, …)
  • Terapia infusionale discontinua extra-ospedaliera (Hospice, ADI, UOCP…)
  • Prelievi ematici ripetuti
  • Paziente con fobia degli aghi
  • Preferenza/consenso del paziente

Come gestire il PICC nella vita quotidiana?

Il PICC non limita in alcuna maniera la vita quotidiana del paziente che potrà continuare a lavorare, guidare, praticare sport leggeri, viaggiare, etc.

Il paziente, al fine di preservare il buon funzionamento del PICC il più a lungo possibile, dovrà osservare alcune facili regole comportamentali:

  • Non immergere o bagnare il braccio interessato senza l’utilizzo di alcune precauzioni; per lavarsi o fare la doccia è necessario:
    • sfilare con attenzione, se presente, la rete elastica
    • applicare sopra la medicazione del PICC una garza grande
    • avvolgere la garza con una pellicola adesiva attorno al braccio interessato per tutta la sua circonferenza in modo da fissare la garza
    • è possibile utilizzare la pellicola trasparente da cucina (tipo Domopak®) avvolgendo il braccio interessato per tutta la circonferenza in alternativa alla pellicola adesiva
    • terminate le operazioni di igiene personale, rimuovere la pellicola e verificare che la medicazione originaria sia ancora asciutta.
  • Evitare tutte le attività, che comportino il rischio di dislocare il catetere o di sporcare la zona del braccio interessata.

Come medicare il PICC?

La medicazione del PICC va eseguita nel momento dell’impianto ed ogni 7 giorni, a meno di rimozione accidentale. La medicazione può essere tranquillamente sostituita o nella sala dedicata presso la nostra sede, oppure a domicilio del paziente in caso di necessità.

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